Collane
Filo lungo di canapa annodata. Una pendola di legno, una perla di fibra, qualche colore tirato a mano. Si scaldano sulla pelle, si ammorbidiscono col tempo.
Vol. 01 · Quaderno di campo
Collane, bracciali e anelli bohémien intrecciati a mano in canapa e fibre vegetali. Nati lungo i viaggi di Francesca, una alla volta, mai uguali.
II · Atlante
Ogni pezzo è figlio di un viaggio. Le forme tornano, i colori cambiano: nessuno è uguale all'altro.
Filo lungo di canapa annodata. Una pendola di legno, una perla di fibra, qualche colore tirato a mano. Si scaldano sulla pelle, si ammorbidiscono col tempo.
Anelli di corda sottile per il polso. Si tengono uno sopra l'altro come strati di ricordi. Nodo regolabile, chiusura essenziale.
Piccoli, leggeri. Una corda sottile attorno al dito, un dettaglio che cambia con la luce. Per chi non sopporta il peso del metallo.
Niente catalogo fisso, niente drop. La collezione cresce a ogni viaggio. Per vedere i pezzi disponibili oggi, scrivimi: te li racconto io.
III · Diario
Anche se da quando ho memoria tutti mi hanno chiamata chicca — non chiedermi perché. Sono una viaggiatrice nata. Tutto è iniziato con un mappamondo, avevo due o tre anni: l'ho fatto girare e ho puntato il dito. Australia. Anni dopo ci sono andata davvero, e da quel viaggio sono tornata indietro un'altra persona.
Da allora viaggio per raccontare. Sotto il nome Nomadyae tengo un blog, un account Instagram come @nomadyae, e taccuini scritti a penna che nessuno legge tranne me. Mi muovo soprattutto in Italia (le piramidi di Segonzano, la cascata del Lupo, il trenino rosso del Bernina) ma il mondo arriva ovunque: le Azzorre, Lanzarote, e ora — finalmente — il Giappone.
Se la sindrome di Wanderlust esistesse veramente, mi avrebbero diagnosticata dalla nascita. C'è un gene, il DRD4-7R, che dicono porti a cercare sempre l'orizzonte successivo. Forse ce l'ho. Forse è solo una scusa.
Nomadyae bohemian jewelry è nato da una cosa piccola: il modo in cui porto a casa un viaggio. Un nodo, una corda di canapa, due perle di legno scelte in un mercato. Un pezzo per volta, fatto con le mani, mai di massa.
Lavoro solo con fibre vegetali — canapa, lino, cotone organico — e materiali che si possano un giorno restituire alla terra. Niente di animale, niente plastica travestita. È una scelta etica, ma soprattutto è una scelta estetica: la canapa cambia col tempo, si ammorbidisce, prende il colore di chi la indossa.
Quando ho iniziato a viaggiare, ho imparato tutti i colori. Adesso provo a metterli nelle cose che faccio.
IV · Officina
Niente macchine, niente catena di montaggio. Un pezzo per volta, dentro casa, con la radio bassa.
Scelgo solo canapa lavorata in Europa, lino e cotone organico. Niente di animale, niente di sintetico. Le fibre arrivano grezze, le ammorbidisco a mano.
Tinta naturale: ocra, terra di Siena, verde foglia, indaco vegetale. Se vuoi un colore tuo, lo facciamo insieme — un campione fisico arriva prima del pezzo.
Annodo a mano, una corda alla volta. Ogni pezzo ha un suo ritmo: alcuni mi prendono un'ora, altri tre giorni. Nessuno è identico al precedente.
Ogni pezzo parte con un cartoncino scritto a mano: data, luogo, due righe sul perché di quel nodo. È il piccolo passaporto del gioiello.
V · Pezzi su misura
Un colore che ti piace, un nodo visto in vacanza, una collana lunga come quella di tua nonna. Dimmi cos'hai in testa e disegniamo il pezzo a mano, prima di intrecciarlo. Tempi medi: due settimane dalla conferma.
Per ora i contatti passano dai miei canali personali: cerca @nomadyae su Instagram, o il blog Nomadyae. Da lì ci sentiamo.
Esploriamo il mondo
— dal blog Nomadyae
insieme,
una destinazione
alla volta.